Raccontare un quartiere attraverso le parole dei suoi abitanti e frequentatori, dare visibilità agli aspetti insoliti e inaspettati,

recuperare la poesia degli spazi quotidiani

amplificare i passi di cittadinanza attiva: sono molte le “visioni” possibili e Rione Roma si occupa proprio di questo, di m ostrare l’arte nascosta dei quartieri secondo la sua declinazione più contemporanea.

Attraverso gli scatti del fotografo Edgardo Cerruto raccontiamo qui, con i volti e le parole dei protagonisti, la “romanità” di un tessuto urbano che ancora esiste; vivo e dinamico. 

Una giornata con gli artisti di Piazza San Simeone

Nino aveva il Pub a piazza del Fico “Jonathan” e infatti qui tutti lo chiamano così. 

Antonio, racconta i tempi che furono del Rione. “Negli anni ’60 e ’70 società immobiliari cominciarono ad acquistare appartamenti per ristrutturarli e rivenderli. Tutta la borghesia si è trasferita qua, a Piazza Navona, per far vedere il cagnolino, la pelliccia, per farsi la sfilata”. 

Racconta dei momenti belli, di quando i ristorati facevano 60/100 coperti al giorno. 

Nicola, ex fotoreporter, ricorda i suoi primi scatti a pellicola; “una buona foto richiede una capacità di sintesi ma anche uno sforzo culturale.